Perchè mi devo ABITUARE agli occhiali da vista

NUOVI OCCHIALI da VISTA e/o NUOVA PRESCRIZIONE

Informazioni, Consigli e Modalità d'Uso per il vostro nuovo OCCHIALE

Sistema-Tonico-Posturale.jpgIn prima istanza è opportuno tener presente come il 95% delle informazioni utili alla nostra deambulazione, percezione del luogo, dello spazio, dell'equilibrio e del "Dove Andiamo" vengono acquisite tramite la visione.

Per cui se è il vostro primo occhiale oppure avete cambiato la prescrizione delle lenti o anche avete solo cambiato la dimensione della montatura, il mondo da voi percepito è (poco o tanto) diverso dal quale eravate abituati.

Le informazioni del mondo che ci circonda passano attraverso l'occhio il quale ha il solo compito di FOCALIZZARE le immagini, ma queste vengono elaborate dal nostro cervello, il quale governa ogni nostra attività, movimento, percezione.

Recettore-Oculare.jpg

Ogni cambiamento determina una rielaborazione del conosciuto e spesso anche una modificazione posturale spontanea. L'eventuale insicurezza nel deambulare modifica la posizione del nostro capo, l'incedere delle gambe, scendere le scale avendo un occhiale progressivo crea disagio ed insicurezza, e così di seguito.In primo luogo questo dimostra la forte CORRELAZIONE fra VISIONE e POSTURA

 

Acquisita tale certezza dobbiamo capire
PERCHE' un nuovo occhiale può provocare disagio e/o problemi di tollerabilità

  • Aspetti TECNICI del Controllo Visivo
    1. Esame strumentale (Autorefrattometro) con il quale si determina il fabbisogno diottrico oggettivo nella visione da lontano e statica. (l'uomo non è un robot per cui i dati vanno rapportati al reale fabbisogno funzionale della visione di ogni singolo soggetto)
    2. L'Esame soggettivo con le lenti di prova eseguito dallo specialista avviene :
      1. Con il soggetto seduto in poltrona - postura e percezione ben diversa da quella eretta e deambulante ( i fastidi e le intolleranze dell'occhiale si notano prevalentemente camminando, ecco perchè la fase di adattamento deve iniziare da seduto guardando la televisione)
      2. Utilizzando le lenti di prova aventi un diametro di circa 20 mm. e di elevata qualità ( i nostri occhiali sono certamente più grandi, hanno spessori maggiori, non sempre di ottima qualità, per cui aumentano le aberrazioni cromatiche, le distorsioni astigmatiche, la deformazione degli oggetti man mano che la visione abbandona il centro della lente).
      3. L'esaminatore si basa sulle risposte del paziente (per cui se sono insicure ed imprecise, inducono l'esaminatore in errore)
      4. FONDAMENTALE la durata dell'esame visivo (se affrettato trascura molti aspetti importanti da valutare)
  • Aspetti SOGGETTIVI del Controllo Visivo
    1. Le condizioni fisiche e psicologiche dell'esaminato possono essere momentaneamente alterate da : Malessere momentaneo, stanchezza, febbre, influenza, altro
    2. L'assunzione di farmaci (molti farmaci hanno come effetti collaterali l'alterazione della visione, per cui è opportuno leggere le relative istruzioni e comunicarlo all'esaminatore)
    3. Aver svolto attività ravvicinate in modo prolungato ( studio, lavoro al PC, etc.) queste modificano la condizione del cristallino e dei muscoli ciliari, alterando il fabbisogno diottrico.
    4. Nelle donne : gravidanza, allattamento, farmaci, alterazioni momentanee, etc.
  • RISULTATO del Controllo Visivo
    1. E' la mediazione delle variabili su esposte, per cui l'esaminatore, sulla base della propria esperienza e delle risposte del paziente può essere indotto a IPO o IPER correggere. (Questo è il motivo per il quale controlli visivi ravvicinati dello stesso esaminato, possono dare esiti di prescrizioni diverse fra loro)
    2. L'occhiale realizzato sulla base di una prescrizione verrà certamente utilizzato in un ambiente totalmente diverso dal quale si è svolto il controllo visivo (per cui è fondamentale comunicare all'esaminatore quali sono le reali esigenze visive, attività espletata, condizioni di lavoro e/o di utilizzo.)

NON esiste la PRESCRIZIONE GIUSTA o SBAGLIATA
ma esiste l'occhiale ADEGUATO alle specifiche funzioni espletate dal soggetto portatore
frutto di un controllo accurato delle istanze dell'esaminato

A puro titolo esemplificativo :

Se richiedo una correzione da vicino questa prevede una messa a fuoco alla distanza di 33 cm

  • ma se voglio leggere il giornale poggiandolo sul tavolo la distanza è di 60 e più cm,
  • se voglio lavorare al PC il monitor dista +- 70 cm. la tastiera circa 55 e il testo a 33 cm.
  • nei lavori domestici le distanze e il fabbisogno visivo variano in funzione all'attività svolta

un occhiale MONOFOCALE non è ADEGUATO 

perchè non può soddisfare tutte le molteplici funzioni /esigenze visive, per cui è ovvio possa provocare fastidi, intolleranza e anche mal di testa e dolori cervicali.

Postura-corretta.jpgLo stesso dicasi per un occhiale PROGRESSIVO utilizzato in modo improprio (la posizione del capo e della postura deve permettere agli occhi di intercettare l'esatto potere diottrico per la specifica funzione svolta)

Si dice che il 40% delle lenti progressive NON FUNZIONANO
Se la prescrizione è adeguata alle funzioni visive espletate e le lenti sono di QUALITA' sicuramente funzionano al 100% IN TOTALE COMFORT

 

ecco PERCHE' spesso ci si sente dire :   " SI DEVE ABITUARE "

Perchè vi è una inevitabile e forte correlazione fra VISIONE e POSTURA
Si deve modificare la postura acquisita con il vecchio occhiale ormai inadeguato / insufficiente, alla nuova correzione. 

Questo processo di adeguamento dovrebbe completarsi nell'arco di una o al massimo due settimane e deve assicurare il massimo COMFORT 

Diversamente si rende necessaria la verifica delle reali condizioni di utilizzo dell'occhiale ed il confronto (appropriatezza) con le diottrie dello stesso.

COMFORT e BENESSERE VISIVO

Molto spesso, affaticamento visivo, rossore e bruciore oculare, cervicalgie, mal di testa, dolori craniali, alle spalle e altro, possono dipendere dall'utilizzo di un OCCHIALE INADEGUATO alle proprie funzioni visive espletate, in quanto come su esposto vi è una forte correlazione fra VISIONE e POSTURA.

Lo stesso dicasi anche per gli OCCHIALI DA SOLE
in quanto se le lenti non sono otticamente lavorate, possono creare gli stessi disturbi degli occhiali da vista su citati.

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